Eserciti di Naran Fantasy Wars

Versione 2018 - NON ufficiale - degli eserciti di Naran.

BARBARI & VICHINGHI

BARBARI - ESERCITO BASE

Fanteria

Armi da lancio

Artiglieria

Cavalleria

Creature Terribili

Personaggi Individuali

Ars Arcana

PERSONAGGI, CREATURE ED UNITA' SPECIALI

1. Barbari dei Clan delle pianure

2. Cimmeri

3. Wulfingar

4. Vichinghi

- Fanteria

- Armi da lancio

- Cavalleria

- Personaggi Individuali

- Personaggi, UnitÓ e Creature Speciali

- 1. Re Gylfi e la Regina Geyfun

- 2. Beowulf

- Einherjan

- Jomsvikings

- Bestie di odino

5. Valchirie

6. Eroi del Valhalla:

- 1. Antichi Sovrani leggendari

- 2. Sigfrido, l'uccisore di draghi

- 3. Alrek e Erik

- 4. Frodhi

- 5. Heimdalsen

- 6. Hermondhr

- 7. Magni and Modhi, figli di Thor

- 8. Thrudhr, figlia di Thor

- 9. Ullr, il Campione Arciere, figlio di Thor

- 10. Starkadh, figlio di Odino

- 11. Valha, la Maga-Veggente del Valhalla

7. Ars Arcana ─ Sezione Naran

* * *

Nota:

L'esercito dei Barbari fa parte dei 12 libri degli eserciti originali ex Grenadier; nella versione "Naran" tali libri, più il 13░ (Mercenari), sono formati da due Sezioni:

  1. la Sezione "Base": tabelle dell'esercito Grenadier, con i valori e costi corretti per adeguarle al sistema "Naran" - scaricabile gratuitamente dal sito Naran; per i profili contenuti in questa Sezione la Grenadier aveva a suo tempo prodotto delle apposite miniature che ora sono state rimesse in vendita da Mirliton.
  2. la Sezione "Naran", nella quale vi sono le espansioni a questo esercito create dal Naran Team, basate nella maggioranza dei casi su miniature prodotte da altre ditte.

In questa nuova edizione, il precedente libro dell'esercito dei Barbari Ŕ stato integrato con il libro dell'esercito di Asgard, il quale comprendeva i Vichinghi, le Valchirie e gli Eroi del Valhalla. Ora queste componenti fanno parte della Sezione "Speciale" dei Barbari di Naran. In essa sono pure stati inseriti i Barbari dei Clans delle pianure, i Cimmeri ed i Wulfingar.

Download:

La Sezione "Base" dell'esercito dei Barbari la potete scaricare gratuitamente.

BARBARI - Esercito base

Dal sito di BENTBOX o da quello di PATREON potete procurarvi la Sezione "NARAN" di questo esercito, che come sopra detto comprende anche i VICHINGHI e l'esercito del VALHALLA: a Voi la scelta.

BARBARI & VICHINGHI - Espansione NARAN

Naran Team Project

Se avete problemi ad usare BentBox o Patreon, potete rivolgerVi a noi per ottenere il materiale di gioco da noi realizzato che vi interessa, inviando una mail a:

naranteam@gmail.com

indicando nella stessa quali libri degli eserciti desiderate avere e scrivendo nell'oggetto: Naran Fantasy Wars .

Scenario : il nuovo Scenario 2018 Ŕ in fase di preparazione

SCENARIO VERSIONE "2004 - 2017"

BARBARI & VICHINGHI (ex ASGARD)"

I Barbari

La regione Iperborea.

Iperborea è il nome della regione che costituisce il settore orientale del continente Andhra; essa termina a sud con la penisola di Thule, e ad oriente con la penisola di Viklant, questa essendo separata da un breve tratto di mare dalle coste occidentali del continente Iverdon. Fa parte dell'Iperborea anche la grande isola di Asgard, dove una delle famiglie degli Dei pose la propria residenza.

Quando gli Dei della famiglia degli Aditya presero possesso delle terre loro assegnate sul pianeta Naran, quella vasta regione situata a nord-est dell'emisfero settentrionale del continente Andhra era abitata solo dalle belve feroci e da mastodontici erbivori che in seguito vennero identificati con i nomi di Mammouth e di Rinoceronte Iperboreo. Più tardi sarebbero giunti altri più pericolosi predatori, gli Orchi, che avrebbero preso possesso delle cupe foreste del Wulflant, regione situata ad occidente, a ridosso delle alte Montagne Rocciose.

Nella immensa prateria che si estende a sud, nella parte centrale di Andhra, scorrazzavano branchi di feroci Raptor, ultimi esemplari di una specie che si era quasi estinta a causa dell'ultima glaciazione seguita al Grande Diluvio, i quali si dedicavano alla caccia dei Watanga, i grossi bufali che costituivano la popolazione più numerosa del continente, braccati anche dai famelici branchi di Lupi che avevano dato il loro nome alla regione del nord (Wulflant).

Nelle foreste di altissime conifere che ricoprivano quasi interamente l'Iperborea, dominavano i Ketha, conosciuti anche con il nome di Tigri dai denti a sciabola, enormi felini dai denti a sciabola con il manto maculato o striato, che contendevano i territori di caccia ai mostruosi Ragni giganti.

Gli Dei di Asgard decisero che codesta regione dovesse essere dominata da esseri intelligenti fatti a loro immagine e somiglianza, così crearono la seconda delle stirpi degli Uomini di Naran: gli Iperborei .

Dovendo sopravvivere ed imporsi in quell'ambiente difficile ed ostile, gli Dei diedero ai loro figli mortali una costituzione piuttosto robusta, ed una ferocia innata che nulla aveva da invidiare a quella delle belve che avrebbero dovuto affrontare.

La creazione del primo uomo e della prima donna Iperborei.

Il Mito narra come Odino e due dei suoi fratelli crearono la prima coppia di Iperborei.

Odino dapprima scelse due alberi: una Betulla ed un Frassino; prese per prima la Betulla, accostò le labbra alla corteccia scabra e vi soffiò dentro il proprio spirito vitale; lentamente, la corteccia del tronco cominciò a corrugarsi, a spaccarsi e a ritrarsi, mettendo allo scoperto lo splendido corpo di una donna nuda; era bellissima, dalla carnagione pallidissima essendo la pianta cresciuta nell'oscurità della foresta; aveva i capelli colore dell'oro zecchino; sul suo bel viso spiccavano gli occhi, che però erano ancora spenti, come vuoti; era immobile, senza che neppure un fremito ne scuotesse le membra aggraziate e la figura snella.

Odino si chinò sul secondo tronco, un Frassino, e per la seconda volta vi inalò il proprio spirito vitale. Anche la sottile corteccia del Frassino cominciò a fendersi, e subito ne scaturì un alto e robusto uomo nudo, anch'egli dalla pallida carnagione e dai capelli del colore dei raggi del sole. Anche questi aveva gli occhi spalancati, ma vuoti, e come la donna giaceva immobile.

Hoenir e Lothur, i fratelli di Odino, avevano atteso osservando con interesse quanto stava facendo il fratello maggiore. Ora toccava ad essi intervenire, affinché i due corpi inanimati prendessero vita. Lothur infuse in essi l'uso dei cinque sensi e la capacità di comprendere; poi ad entrambi Hoenir diede il dono della parola completando l'opera dei fratelli. I due nuovi esseri allora si alzarono, guardandosi attorno con stupore, poi s'inchinarono reverenti ai loro creatori.

Poiché Frassino e Betulla erano nudi, Odino si tolse il mantello e lo diede alla donna, mentre all'uomo donò la propria tunica, poi indicò loro il regno terreno al quale erano stati destinati.

Frassino e Betulla furono così il primo uomo e la prima donna, capostipiti del popolo degli Iperborei. Ebbero numerosi figli che a loro volta generarono molti figli, per innumerevoli generazioni. Crescendo di numero, iniziarono a dividersi in varie tribù di fieri guerrieri e rudi cacciatori, espandendosi per le regioni nordiche del continente Andhra.

Per non essere da meno del suo fratello Odino, il dio Zeus creò una terza stirpe di Uomini, gli Argivi , che pur avendo la carnagione chiara come quella degli Iperborei, aveva capelli ed occhi scuri. A questi nuovi nati vennero assegnate le terre del Marklant.

A queste due nuove stirpi della razza degli Uomini, che inizialmente vivevano solo su Andhra cacciando i bisonti ed i mammouth, in acerrima competizione con i Raptor ed i Kheta, gli Elfi diedero il nome generico ed un po' spregiativo di Barbari .per il fatto che il linguaggio degli Uomini alle loro orecchie suonava come un balbettio stonato e sgradevole.

L'invasione di Iverdon da parte dei Barbari.

Un conflitto di vaste proporzioni scoppiò tra le tribù degli Uomini che col passare dei millenni avevano popolato l'emisfero settentrionale di Andhra. Da una parte gli Aesir, capeggiati da un figlio che il dio Wothan aveva generato con una donna mortale, Thor; dall'altra i Vanir del re Tyr , il quale sosteneva di essere figlio del dio Njörd (un altro Aditya). Nella contesa vennero coinvolte anche le tribù degli Argivi , gli Uomini dai capelli neri che veneravano il terzo dei grandi Aditya, Zeus , i cui figli erano i principi dei vari clan a lui fedeli.

A questa guerra, terminata senza vincitori né vinti, seguì una terribile carestia che colpì le regioni settentrionali del continente Andhra. Fu allora che molti di essi, con al seguito le loro mandrie di cavalli e bisonti, sospingendo davanti ad essi delle sparute mandrie di Mammouth e Rinoceronti Giganti, essi attraversarono le Montagne Rocciose e poi passarono l'istmo di Berenth; da qui sbucarono nella vastissima pianura dello Yangharheim, riversandosi così sul settore orientale del continente Yanghar.

La Lunga Marcia non si esaurì; dopo una breve sosta, molte tribù ripresero il cammino verso occidente, seguendo il corso del sole, alla ricerca di terre più accoglienti e più calde.

Si trattava di una moltitudine di fieri guerrieri, seguiti dalle loro famiglie. Essi erano sospinti dalla fame verso le ricche terre dei Goblins, dei Nani e degli Elfi che molti secoli addietro avevano colonizzato quelle terre, mentre nei territori settentrionali dominavano gli Orchi ed i Ratscum.

Anche molte delle donne degli invasori erano valenti guerriere e combattevano al fianco dei loro uomini. Questi guerrieri appartenevano ad un'unica razza, quella degli Uomini , come anche quelli creati da Zeus , ma, come s'è detto, erano suddivisi in numerose tribù, le più potenti delle quali erano per l'appunto quelle degli Aesir e dei Vanir ; altre tribù che in seguito acquisirono importanza erano quella dei Cimmeri, inizialmente facente parte del popolo degli Aesir, e quella Saxar che si era alleata con i Vanir.

Al seguito dei Barbari giunsero anche molti Giganti che fuggivano la fame e le pestilenze che si erano abbattute anche sulla loro nordica isola ( Jotunheim). Al loro seguito giunsero su Iverdon pure molti dei Troll che vivevano sulle Montagne Rocciose .

Anziché affrontare la lunga marcia nelle desolate lande ghiacciate del nord, una parte degli Uomini che decisero di abbandonare Andhra si diressero verso oriente per la via del mare. Questi erano in gran parte i discendenti degli Argivi, i figli di Zeus. Essi erano guidati da alcuni dei figli degli Dei, con i testa gli eroi Ercole ed Achille. Questa ondata di profughi si abbatté sulle coste del Midgard come uno tsunami , travolgendo gli Ariel, gli Elfi dei Boschi ed i Nani che cercarono di opporsi.

La stessa cosa avvenne sul lato orientale del continente. Anche lì i Nani e gli Elfi dei Boschi e delle Praterie cercarono di fermare gli invasori, ma vennero soverchiati dal numero e non poterono far nulla per arginare quell'immensa fiumana di guerrieri umani affamati di terre, al fianco dei quali combattevano pure molti Giganti ed i ferocissimi Troll e che a volte erano affiancati anche da delle bande alleate di Orchi.

Dopo aver sterminato i vari eserciti dei Nani e degli Elfi che avevano tentato di respingerli, quelle orde occuparono stabilmente quasi tutto il continente Iverdon, relegando gli indigeni delle due stirpi (Nani ed Elfi) nelle montagne, nelle foreste e nella zona della steppa che è compresa tra il Mare Aryal ed il Mare Russ (Aryalistan).

Gli Elfi riuscirono a mantenere il controllo solo dell'estrema regione occidentale di Iverdon, il Midgard e poche altre zone costiere. Dopo tali avvenimenti, il nome di Iperborea venne anche usato per indicare tutta quella parte di Iverdon che è stata occupata dagli Uomini, cioè dagli Iperborei, che comprende buona parte delle terre di questo continente, dalle coste dell'Oceano Aztland, ad occidente, fino alla catena dei Monti Hural, ad oriente.

Successivamente, gli Aesir, dopo aver raccolto un cospicuo bottino, si imbarcarono su delle navi ed andarono ad insediarsi nuovamente su Andhra, nella regione che era stata la loro patria d'origine, nella penisola del Vikland. I Vanir rimasero invece su Iverdon, ove fondarono il loro regno sulle coste del Mare del Nord, nella regione che da essi venne chiamata Vananheim , e sulle vicine Isole Syaelland , dalle quali esercitano la loro principale attività: la pirateria.

Una parte della regione del Midgard venne occupata dai conquistatori; i Cimmeri presero possesso del Conanchta, che da quel momento si chiamò Cimmeristan; ai Pitti, rifugiatisi nelle foreste, rimasero le regioni occidentali, che si affacciano sull'Oceano Aztland: Prydyn, Gwynedd, Ceredigion, Dyvet, Morganwc e le regioni interne confinanti: Powys, Gwent, Glywys .

La parte dell'orda barbarica che si era fermata nella steppa centrale, ad est dei Monti Karpazi, venne fermata nel tentativo di espansione verso sud dalle tribù degli Orchi e dall'Impero degli Hobgoblins. Questi ultimi, per fermare le continue scorrerie dei Barbari nomadi, ed anche degli Orchi, avevano costruito quell'imponente sistema difensivo che è una delle sette meraviglie del mondo di Naran: la Grande Muraglia.

Alcune tribù di Barbari, dopo aver occupato la grande penisola della Zendhia, si spinsero, via mare, a colonizzare molte delle isole del grande Oceano Poseidonis, dando così origine alla stirpe dei Maori .

Dalle tribù di Uomini che si erano stabiliti nelle vaste pianure che formano la Steppa, tra il Monti Karpazi ed i Monti Hural, discenderebbero gli attuali Uomini dell'Est, che nella loro lingua si chiamano Jurken e che dai popoli occidentali sono stati chiamati Tartari .

Alcuni maghi occidentali hanno fatto nascere la credenza che i Tartari, il cui nome deriva da quello del Tartaro, uno dei regni infernali sotterranei, siano figli di streghe e di demoni, oppure il frutto di innaturali unioni tra Goblins e Uomini, o addirittura tra Nani, Goblins e Uomini, per il fatto che essi hanno una statura mediamente più bassa di quella degli altri Uomini.

Una parte degli Jurken scese a sud, fino a conquistare le regioni costiere del Kathay, altri si stabilirono nelle regioni più a nord, che si affacciano sull'Oceano Poseidonis dove diedero vita a diversi regni: kanati di Yakutzim, di Azakhan, di Hoguzym, di Karazyme di Bajkhal.

Gli Jurken che avevano occupato una parte del Kathay, strappandola agli Hobgoblins, costituirono i tre regni dei Ming, dei Qing e dei Sung. Altri Jurken, della tribù dei Khaladrin (così chiamati dal nome del loro capostipite Khal 'al-Drin) I si insediarono sull'altipiano che confina con il Deserto dei Tartari, che da essi prese il nome; essi diedero pure il loro nome alla regione che avevano occupato: Khalad.

Una grande orda di Jurken, agli ordini del mitico condottiero Etzel, effettuarono una devastante scorreria nelle terre occidentali, insediandosi poi nella vasta pianura che da essi venne chiamata Jurkenstan, situata a nord della Galatia e confinante ad ovest col versante orientale dei Monti Zagros e ad est con la Lotharingia.

La Nuova Era.

Sopravvissute alle devastazioni della Guerra delle Nere Legioni ed al terribile inverno Finbul che ne è seguito, le molte tribù nomadi di Barbari, già appartenenti alle varie nazioni dei guerrieri dagli occhi azzurri e la carnagione pallida si sono definitivamente insediate nelle regioni settentrionali di Iverdon, a volte stabilendosi nei territori controllati dai Signori della Guerra dell'Impero di Argos.

Alcuni principi e capi clan dei Barbari hanno ottenuto dall'Imperatore di Argos l'autorizzazione a stanziarsi entro i confini dell'Impero in qualità di vassalli, con l'obbligo di fornire truppe agli eserciti imperiali.

I Principi Guerrieri degli Ariel con sanguinose campagne di guerra sono riusciti a riprendere possesso del Midgard, scacciando o sottomettendo i Barbari che l'avevano occupato, alcuni capi dei quali, in certe situazioni, diventano loro federati o vassalli.

Dai fiordi del Vanaheim e delle isole Syaelland, i pirati Vanir partono con le loro lunghe navi dalla prua a forma di drago per compiere incursioni lungo le coste delle terre meridionali, fino alle spiagge settentrionali del continente Swartran, dove a volte si scontrano con i corsari di Ophir, o con gli Orchi delle Isole Orcadi , o con i Nani Bucanieri delle Isole del Drago .

Gruppi di Barbari del nord-est, in gran parte delle tribù dei Burgundi, si sono mescolati con i discendenti dei Traci (una delle nazioni degli Argivi), e da questa fusione è nato il nuovo popolo degli Highlanders.

Le regioni abitate prevalentemente da Barbari sono, da ovest verso est: Conanchta (Cimmeristan), Vananheim , Ostland , Galwyddel , Strathclyde, Dumfries, Gododdin, Lothian, Fibland, Northumber, Bernika, Saxarheim, Samland, Lotharingia, Turingia, Samaithem, Wjerland, Kurland e Kurganistan.

Di origine barbara sono pure i fieri guerrieri che hanno fondato nella Rutenia il Regno dei Variagh, come pure quelli che si sono mescolati con gli Elfi delle Praterie dando origine ad una nuova razza di Mezzelfi che si è imposta nel Lloegyr , ed anche quelli che invasero le terre del Vinland , i Gauthar ed i Langhbarthen, che ora costituiscono la casta guerriera dei Cavalieri (Hidalgos ) delle città-stato di codesta regione che fa parte dell'Impero di Argos.. Anche i Circassi ed i Kozaki discendono da unioni di Barbari con donne degli Elfi delle Praterie, dai primi catturate come prede di guerra all'epoca della grande migrazione.

Società ed esercito.

Le varie nazioni e tribù dei Barbari sono a loro volta suddivise in numerosi clan in perenne dissidio tra di loro, tranne quando debbono far fronte contro un comune nemico o per partire per spedizioni di razzia verso altre terre.

La società dei Barbari è strutturata a piramide.

Su tutti dominano i "Signori della Guerra", discendenti dei figli degli Dei di Asgard o figli diretti essi stessi, vista la propensione degli Dei e delle Dee della grande famiglia degli Adita di congiungersi con i mortali creati dal sommo Amon-Ra. Dopo l'invasione del continente Iverdon, a questa casta di feroci guerrieri gli Ariel hanno dato il nome di "Lochlannach" , che significa: "Uomini del Nord" .

Al vertice vi sono gli Jarl , i Capi Clan di più nobile lignaggio; quasi tutti figli di Dei o di Dee di Asgard. Sotto di essi, ma facenti parte della stessa casta di "uomini liberi" , vi sono i Guerrieri sui quali si basa questa società di "eguali" , dove il merito è stabilito sul filo della propria spada. Una casta particolare di guerrieri è quella degli gli Huskarl, soldati scelti, normalmente appartenenti alle famiglie più ricche, che svolgono i compiti di Guardia del Corpo (di solito a cavallo) degli Yarl.

Nella scala gerarchica vengono le donne libere, e dopo di esse i contadini; questi ultimi sono tenuti nella misera condizione di "servi", legati al clan del quale fanno parte come se si trattasse di bestiame, al pari degli schiavi, che sono alla base della piramide: prigionieri di guerra o quelli tra essi caduti in disgrazia per essersi macchiati di delitti, nel caso siano stati graziati dall'essere posti a morte, cosa questa che si verifica assai raramente.

Nella loro cultura maschilista, basata sui feroci guerrieri "che nulla temono" , le donne sono tenute in scarsa considerazione. Ogni guerriero ne possiede quante è in grado di mantenere con i ricavi delle sue spedizioni piratesche. Normalmente ne sposano solo una; le altre sono tenute nell'ancor più misera condizione di concubine. Sovente le concubine sono schiave o figlie di schiavi. Le uniche "femmine" in grado di suscitare ad essi ammirazione sono le Valchirie , le quali non disdegnano di accompagnarsi ai rudi guerrieri, a volte attirandosi le ire e le punizioni del loro divino padre Odino.

In una posizione intermedia, tra i Guerrieri ed i servi, si trovano "i gladiatori" , schiavi condannati a combattere nelle arene dei villaggi fortificati dove risiedono gli Yarl. In certi casi, se sopravvivono a quella vita rischiosissima, alcuni dei più valenti gladiatori possono essere affrancati ed arruolati come guerrieri da qualche Yarl.

E' successo che qualcuno di codesti valentissimi combattenti diventasse il capo di un villaggio oppure il capitano di una nave di pirati. Sovente i Gladiatori affrancati vengono arruolati come Guardie del Corpo degli Yarl, formando così una seconda casta militare che si affianca a quella dei nobili Huskarl, distinguendosi da questi per il fatto che i Gladiatori combattono sempre a piedi, mentre gli Huskarl lo fanno stando a cavallo.

Succede a volte che uno dei loro Capi (Yarl) riesca a farsi eleggere Re (Konr), allora per un certo periodo la pace regna sulle terre che essi controllano, finché qualche altro Konr non avanzi con i suoi guerrieri a pretendere il trono.

Quando non sono impegnati a massacrarsi vicendevolmente od a compiere razzie, essi si dedicano alla caccia, alla pastorizia ed all'allevamento del bestiame, soprattutto pecore, che forniscono una lana pregiatissima, e cavalli di pura razza, adattissimi quali animali da battaglia.

I Barbari sono abilissimi cavalieri, ed i loro eserciti tribali sono formati in gran parte da cavalleria leggera. Un tempo, in guerra usavano anche i carri da guerra, ma più per portarsi sul campo di battaglia che per combattere.

Essi sono riusciti ad addomesticare anche i Rinoceronti Giganti ed i Mammouth , usandoli come terrificanti piattaforme mobili da combattimento. Con l'intercessione degli Dei di Asgard, i Capi tribù barbari riescono spesso a concludere accordi con i Giganti dello Jotunheim, che di buon grado acconsentono a mettersi ai loro ordini in cambio di cospicui compensi.

Tra i loro guerrieri i più feroci sono i Berserker , degli assatanati, che appena scendono in battaglia vanno in sete di sangue. Combattono solitamente con arma a due mani o con una pesante ascia ed uno scudo rotondo. Non sono molto bravi con l'arco, sebbene presso alcune tribù questa sia un'arma ampiamente utilizzata, ma più per la caccia che per la guerra.

I Barbari vanno in battaglia quasi nudi, coperti solo con le pelli degli animali che cacciano, ritenendo che il coprirsi con una qualche armatura sia segno di viltà e debolezza. Segno di distinzione, per essi, è indossare la pelliccia di un orso o di una tigre dai denti a sciabola. Altri ornamenti frequentemente usati sono le zanne delle tigri, orsi e lupi che essi hanno ucciso in furiose lotte corpo a corpo.

Cimmeri, Kurgan e Vanir.

I Cimmeri dichiarano orgogliosamente di discendere dal dio Heimdall , grande guerriero, depositario del corno Giallahorn e custode del ponte Bifrost , l'arcobaleno che collega l'isola di Asgard alla penisola di Viklant.

E' ancora dibattuta la questione se l'invenzione del carro da guerra leggero sia da attribuire agli Aryal (Elfi delle Praterie) oppure ai Cimmeri. Questa fu un'innovazione militare di sconvolgente importanza. In precedenza, i carri da guerra utilizzati dai guerrieri Hobgoblins che dominavano le steppe orientali erano solo quelli del tipo "pesante" , a quattro ruote, trainati da buoi, o asini, ed il modo di combattere era basato essenzialmente sulla fanteria e sugli arcieri.

Nel quadro della tecnica militare di Iverdon, codesta nuova macchina da guerra, per la sua eccezionale mobilità tattica e strategica, ebbe lo stesso peso determinante dell'invenzione delle armi da fuoco, e mise in crisi i rapporti di potenza, tra le varie tribù e le varie nazioni, che poterono essere ristabiliti solo quando tale invenzione si fu diffusa tra la maggior parte dei popoli delle steppe, che, ad imitazione dei Cimmeri e degli Aryal, cominciarono ad utilizzare i nuovi carri da guerra "leggeri" , facendoli però trainare dai cavalli.

A seguito di questo, nuove razze di cavalli, più leggeri e veloci, cominciarono ad essere selezionate, e da questo al passaggio ai cavalli montati fu relativamente breve. I Cimmeri, da parte loro, iniziarono ad addomesticare anche le mostruose Tigri dai denti a sciabola, usandole prima per il traino dei carri da guerra e poi anche come cavalcature da battaglia.

Da un clan orientale dei Cimmeri ebbe poi origine la tribù dei Kurgan , dei feroci guerrieri che durante la guerra delle Nere Legioni si schierarono dalla parte del Caos, ed ora formano una delle componenti di "ausiliari" di questo dominio delle Tenebre. Essi derivano il loro nome dai Tumuli Funerari dei Titani e dei Giganti che vennero uccisi dagli Dei. Tali tumuli, chiamati per l'appunto Kurgan, abbondano nella regione che venne occupata da questi Barbari e che da essi venne denominata Kurganistan.

Ad imitazione degli Elfi Oscuri con i quali forse erano venuti a contatto, i Kurgan presero ad addomesticare i terrificanti Raptor, per utilizzarli come cavalcature da battaglia. Essi utilizzano le molte armi ed armature di acciaio trovate nei tumuli dei Titani e dei Giganti.

I Vanir affermano di essere i figli del dio Tyr della spada, della omonima divina famiglia, il cui capostipite è Nïord, dio del mare del nord; hanno occupato la regione del Vanaheim e le prospicienti grandi isole dell'arcipelago di Syaelland. Essi hanno sviluppato in modo particolare l'arte della navigazione nelle difficili acque dei mari dell'estremo nord, e si dedicano principalmente alla pirateria, compiendo scorrerie fino alle calde terre del sud.

I Sansonidi (Langbarthen).

I Langbarthen sono i guerrieri di una tribù di Barbari i quali sostengono di essere i diretti discendenti del mitico eroe Sansone , il quale si rese famoso durante la guerra dei Sette Oscuri Signori per aver valorosamente combattuto contro gli Elfi Oscuri adoratori del dio Dagon, del quale distrusse uno dei templi sacrificandosi per la vittoria degli Dei della Luce.

Secondo il Mito, la grande forza di Sansone era contenuta nella sua foltissima capigliatura, e quando questa gli venne recisa per le subdole arti magiche della perfida strega elfa oscura Dalida , che lo aveva sedotto, egli rimase in balia dei suoi nemici, che così lo poterono catturare, accecare e poi imprigionare ad una macina da mulino, rendendolo schiavo.

Quando però i suoi capelli ricrebbero, la sua forza immane gli tornò ed egli, sebbene cieco, riuscì ad abbattere le colonne del tempio nel quale era stato imprigionato, facendo così crollare l'intero edificio, causando oltre alla propria anche la morte di migliaia di suoi nemici che si erano radunati per adorare il loro demone.

Prima di questi fatti, si racconta tra i Barbari delle Steppe, Sansone fece un viaggio nella terra degli Aesyr, e lì si accoppiò con numerose femmine di quella tribù. I moltissimi figli nati da quelle unioni crebbero forti e robusti come il loro padre, e presto cominciarono ad imporsi come valenti guerrieri. Essendo molto numerosi ed attaccabrighe, vennero cacciati via dal Re degli Aesyr, che vedeva in essi un pericolo per il suo trono. Così, un po' con le buone, facendo loro balenare i cospicui bottini che avrebbero potuto conquistare nelle terre del sud, ed un po' minacciandoli di sterminio o di renderli ciechi e schiavi come era successo al loro padre, riuscì a farli imbarcare su sette Drakkar da guerra, loro donati affinché se ne andassero.

Essi attraversarono le gelide acque del Mare del Nord e sbarcarono sulle coste del Vanaheim, ove la stessa storia si ripeté ad opera del Re dei Vanir. Costretti ad andarsene anche da quella terra, essi si diressero verso sud, andandosi ad insediare nella steppa del Cimmeristan. Dopo aver combattuto con i Cimmeri, dopo che avevano rapito diverse giovani donne di questo popolo, si diressero verso il Mare Aryal, ove attaccarono le Amazzoni, riuscendo a catturarne diverse.

Con al seguito le femmine dei Cimmeri e le Amazzoni, che dopo averle rese schiave avevano sposato, essi tornarono verso occidente. Dopo uno scontro con gli Jurken dello Jurkenstan, si diressero nella Kosnja, che a quell'epoca era occupata dalla tribù barbara dei Gepidi (un clan occidentale dei Cimmeri). Qui si verificò un nuovo scontro e questa volta i figli di Sansone ebbero la meglio. Con i crani dei nemici uccisi si fecero i boccali, come era in uso presso i popoli della Steppa (comprese le Amazzoni).

In onore del loro padre, e per via della leggenda che vuole legata alla lunghezza dei capelli la forza dei guerrieri, essi hanno preso l'abitudine di non tagliarsi mai né la barba né i capelli, e per questo vennero chiamati Langbarthen, che nella lingua dei Barbari significa: Lunghe Barbe.

Essendosi stabiliti nella Kosnja, essi erano giunti a contatto con i confini dell'Impero di Argos.

Durante la guerra combattuta dall'Impero per riprendersi l'Enotria, che era stata occupata dai Saraceni, molti contingenti di Cavalleria dei Langbarthen vennero arruolati come mercenari negli eserciti imperiali.

Terminata codesta campagna di guerra, i Langbarthen ottennero in feudo delle terre nelle provincie occidentali del Vinland, in particolare nella Nemetia.

Venuti a contrasto con l'Impero, essi fondarono un loro regno che comprendeva quasi tutta la parte orientale del Vinland: Medyalant, Nemetia, Etolia , cacciando via altri Barbari, i Gauthar , che prima di essi l'avevano occupata. Questi si spostarono verso occidente, andando ad occupare il Kastland (la terra dei castelli ).

Il Regno dei Langbarthen durò appena tre secoli, fino a quando l'Impero non gli dichiarò guerra e lo sottomise. I capi dei Langbarthen che accettarono di tornare ad essere i vassalli dell'Imperatore mantennero i loro feudi ed una parte del loro potere, cambiando il loro titolo da Duca a Conte oppure a Marchese.

Approfittando dell'appoggio imperiale del quale godono, essi compiono sovente razzie contro gli altri regni e feudi confinanti, ritenendo codesto bottino come mercede per i loro servigi.

Essi hanno mantenuto le loro antiche usanze, compresa quella di non tagliarsi mai né capelli né barba.

Ursus e i Macistidi.

I Macistidi sono degli uomini giganteschi discendenti di un umano gigante dell'isola di Brobdheim (Maciste appunto) deportato come schiavo in Argos durante l'Era Antica. Egli divenne famoso per aver abbattuto a pugni nudi diversi tori da battaglia e moltissimi Minotauri. I suoi discendenti vennero impiegati come gladiatori dai Signori di Argos, quasi sempre contro i Minotauri.

La stirpe di Maciste si diffuse pressoché su tutto Naran ed un gran numero di questi (quasi tutti ex schiavi e gladiatori dell'impero di Argos) si unirono alle tribù di Barbari, combattendo per i sovrani di questi ultimi. In essi è perseverato l'antico odio nei confronti dei Minotauri, cordialmente ricambiato da questi ultimi.

I Vendhyr.

Si ritiene che essi discendano dai Nubiani e su loro vi è la seguente leggenda: essi sarebbero i discendenti dei numerosissimi schiavi dei Nani di Rahma, liberati dal giogo a seguito del crollo di codesto Impero. Dall'unione di genti provenienti da ogni dove, delle varie razze umane (Barbari del nord, Argivi, e soprattutto Nubiani) sarebbe nata una nuova razza dalle caratteristiche multirazziali, evidenziate nelle svariate sfumature del colore delle loro epidermidi: dal bianco latte al marrone cioccolato scurissimo, passando per le tonalità intermedie.

Dalle loro basi fortificate sulle isole del Mare Krethus, i Vendhyr compiono numerose scorrerie verso il sud, lungo le coste del Vinland e del Midgard, in acerrima competizione con i Vanir, con i quali spesse volte si scontrano in furibonde battaglie navali. Loro base principale è il porto fortificato di Jömburg , imprendibile fortezza a strapiombo sul mare, costruita in tempi remoti dagli Argivi sull'isola vulcanica di Thera . Essi hanno ereditato dai loro progenitori di razza nubiana l'istintiva abilità di arcieri, che sfruttano alla perfezione utilizzando come arma il potente "Arco Lungo" .

I Vendhyr adorano Durga , l'intrepida dea cacciatrice di Giganti, che raffigurano a cavallo di una tigre o di un leopardo, ed a volte di una pantera; queste belve sono i loro animali preferiti, anch'esse venerate come divinità, a volte viste come l'incarnazione stessa della dea Durga; prima di andare in battaglia, molti di essi si dipingono il corpo con pitture gialle e nere (a strisce o a macchie), in modo da imitare il manto della tigre e del leopardo.

Gli Dei di Asgard.

Su Naran, la residenza degli Dei delle famiglie degli Aesyr e dei Vanir era stata stabilita sull'isola di Asgard, che come si è detto si trova ad oriente della penisola di Thule.

Il padre della famiglia divina degli Aesir, Odino, viene chiamato in tal modo solo dai Vikinghi, invece gli altri Barbari lo chiamano Wothan, ma si tratta della stessa divinità.

Quando abitava su Asgard, Odino solitamente si ritirava sul suo trono dorato innalzato sulla cima della montagna Hlidskialf (Alto Nido); gli tenevano compagnia i suoi due fedeli lupi Geri e Freki ed i suoi due corvi Huginn (pensiero) e Muninn (memoria), i quali andavano in giro per il mondo ritornando poi a riferirgli le notizie più importanti.

Le principali divinità degli Aesir sono: Frigg, la moglie di Odino, e i loro tre figli: Thor , Balder e Hoder .

Thor è il più anziano ed il più valoroso, signore della guerra, uccisore di giganti. Egli possiede un martello da guerra magico che gli ritorna in mano dopo che ha colpito il bersaglio: si chiama Miolnir. Su Asgard egli abitava in una fortezza denominata Thruthvangar (recinto di potere), nella quale vi è il palazzo Bilskirmir (Fulmine), assieme alla moglie Sif, divinità campestre dalle lucenti chiome dorate colore delle messi. Loro figlio è Ull , grande arciere abile con gli sci, celebre guerriero.

Oltre ad essere il dio della guerra, Thor è venerato anche come dio del tuono, e questo si deve al fatto che egli saliva in cielo col suo carro volante trainato da una coppia di caproni: Digrignante e Stridente; dalle ruote del suo carro usciva il rombo del tuono, mentre il lampo sprizzato dal suo martello era considerato la manifestazione di un fulmine. Oltre ad avere il martello Miolnir, Thor ha anche una cintura magica che ne aumenta la forza ed un paio di guanti di ferro, senza i quali non potrebbe afferrare il suo martello infuocato quando gli ritorna dopo aver colpito il bersaglio. Il rosso chiomato Thor è insaziabile, capace di consumare in un solo pasto un intero bue e tre barili di idromele, la magica bevanda degli Dei.

Di Balder , il secondogenito, si diceva che fosse il più bello, con capelli biondi e la carnagione luminosa come quella degli Elfi; abitava nel palazzo Breidablik (palazzo splendente) assieme alla moglie Nanna ed al figlio Forseti , ritenuto questi un grande giudice, al quale fanno ricorso i sacerdoti dei Vikinghi per avere l'illuminazione quando devono pronunciare delle sentenze.

Hoder , il figlio terzogenito di Odino era cieco.

Altro dio importante di Asgard è Heimdall, chiamato il "Dio Bianco" , di origine sconosciuta; si narra che l'avessero generato nove sorelle appartenenti alla stirpe delle Dysir ( figlie divine di Odino ). Viene anche chiamato "Denti d'Oro" , perché li ha tutti di tale metallo. Possiede un magico cavallo chiamato "Crine d'Oro" perché ha la criniera fatta di codesto metallo prezioso. Su Asgard egli dimora nella fortezza che protegge l'ingresso alla porta alchemica che consente di sbarcare sull'isola incantata, Bifrost (ponte arcobaleno) , dove il Dio monta perennemente di guardia per impedire il passaggio di Giganti o altre malvagie creature. Heimdall possiede anche un magico corno chiamato Giallarhorn , che gli servirà per chiamare a raccolta le schiere dei Vikinghi fedeli agli Dei di Asgard per contrastare le Armate delle Tenebre di Loki e di Surt, il Titano del Muspellheim.

Altra divinità importante di Asgard è il dio Bragi , celebre per la sua eloquenza e la sua abilità nella scrittura e particolarmente versato nella poesia, nume tutelare dei Bardi, i cantastorie vikinghi. Sua moglie Idunn aveva ricevuto da Odino l'importante incarico di custodire lo scrigno magico contenente le mele fatate che assicurano eterna giovinezza agli Dei ed agli Eroi del Valhalla.

I componenti delle seconda famiglia divina, i Vanir, inizialmente abitavano la parte orientale della grande isola che comprendeva le due regioni di Asgard e del Vanaheim. Con l'innalzamento delle acque avvenuto a seguito del cataclisma planetario seguito alla caduta del meteorite che pose fine alla devastante guerra delle Nere Legioni, la grande isola boreale venne divisa in due: od ovest rimase quella che mantenne l'originale nome di Asgard, ad oriente quella che comprendeva la regione del Vanaheim, la quale venne chimata "Isfirlant" , che significa "terra del fuoco e del ghiaccio" , perché pur essendo per la quasi totalità dell'anno coperta da uno spesso strato di neve, da essa si innalzavano molti vulcani attivi perennemente fumanti ed eruttanti in continuazione lava e lapilli.

Codesta isola di Isfirlant venne occupata dalle Valkirie , mentre il nome di Vanaheim , passò ad identificare la regione nordica del continente Iverdon che venne occupata dai Vikinghi che avevano ricevuto il medesimo nome di questa divina famiglia.

Il capo e padre dei Vanir è il dio del mare Njord ed i suoi due figli si chiamano Frey , dio della fertilità, e Freya , dea dell'amore. Moglie di Njord è la gigantessa Skadi , figlia del gigante dello Jotunheim Thyazzi.

Altro importante dio di questa famiglia è Tyr, dio del cielo e della guerra, il quale venne spodestato da questo rango ad opera di Odino dopo una lunga lotta. Dichiaratosi sconfitto, Tyr venne accettato su Asgard assieme agli altri Vanir e venne adottato da Odino; per questo alcuni sostengono che Tyr sia figlio di Odino. Tra i Vikinghi è molto venerato e considerato al pari di Thor e di Odino, con i quali forma una divina trimurtì guerriera.

Nelle canzoni narrate dai Bardi, si narra che la causa della guerra tra gli Aesir ed i Vanir fu il furto del cavallo di Odino perpetrato da un Vikingo, servitore ed amico del dio Freyr, Skirnir , a questo insano gesto spinto dal suo padrone, il quale, essendosi seduto di nascosto sul trono di Odino, aveva scorto nella terra dei Giganti delle Nevi una bellissima fanciulla, Gerd, della quale subito si era innamorato. Per avere la fanciulla, Freyr incaricò Skirnir di andare a chiederla per lui in sposa al padre, che era il gigante Gymir . Questi in cambio voleva la spada magica di Freyr, ed agli acconsentì a mandargliela nonostante vigesse un divieto del dio Odino di dare spade magiche ai loro nemici più accaniti e pericolosi. In più, come si è detto, per recarsi nella lontana terra dei Giganti Skirnir fu costretto a "prendere in prestito" Sleipnir, uno stallone con otto gambe.

Skirnir poté così raggiungere senza problemi lo Jotunheim e il patto venne concluso, così Freyr ebbe Gerd in moglie, ma il prezzo pagato fu la spada magica. Quando Odino venne a conoscenza di codesti fatti andò su tutte le furie e dichiarò guerra ai Vanir. Ne seguì un devastante conflitto che coinvolse anche le molte tribù di Uomini che vivevano nell'Iperborea, come si trova narrato nel libro dell'esercito dei Barbari.

Quando la devastante guerra terminò senza alcun vincitore, la pace venne restaurata ed i Vanir andarono a vivere assieme agli Aesir sull'isola di Asgard. La restante parte dell'isola, formata dalla regione orientale del Vanaheim, rinominata Isfirlant, venne assegnata alle figlie di Odino, le Valkirie .

Le Valkirie.

Le Valkirie sono delle divinità minori, figlie del dio Odino che le ha concepite sia con altre Dee, sia con delle donne di stirpe elfica o umana. Quelle nate da delle Dee sono chiamate Disyr e ad esse un tempo veniva attribuito il duplice compito di protettrici delle famiglie e di esecutrici delle faide, in questo assai simili alle Furie dell'Ade.

Quando le Disyr dovevano portare a termine una vendetta, ordinata da Odino contro qualche iniquo mortale che si era macchiato di un orrendo delitto a danno di suoi familiari, le Disyr operavano sempre in gruppi di nove. Da questo vennero anche denominate "le nove dee della vendetta" . Furono nove di esse, come s'è detto, a far nascere il dio Heimdall. In loro onore, i Vikinghi celebrano una festa chiamata "Disablot" , che significa "il sacrifico delle Disyr", che si svolge il primo giorno dell'inverno, durante la quale presso alcuni clan si compiono anche dei sacrifici umani.

Dopo l'abbandono del pianeta da parte degli Dei, sull'isola di Asgard, ove vi era la loro dimora, le Dysir rimasero in qualità di Guardiane, al fianco dei Guerrieri del Valhalla e di un certo numero di Valkirie, lì lasciate affinché nessuno potesse occupare quel luogo sacro e profanarlo. Sono governate da una triade divina formata dalle dysir Skögull ( Furia ), Hlökk ( Urla ) e Göll ( Grido ).

Alle Valkirie di stirpe elfica che affiancavano le Dysir sull'isola di Asgard era invece affidato il compito di scendere con i loro destrieri volanti sui campi di battaglia per raccogliere i caduti di stirpe vikinga che si erano dimostrati dei guerrieri valorosi, al fine di condurli su Asgard, nella reggia del Valhalla predisposta per accoglierli, ove sarebbero rinati ed avrebbero goduto di una eterna giovinezza, continuando ad addestrarsi per essere pronti quando il dio Odino li avesse convocati per affrontare i suoi nemici.

Alle altre Valkirie di stirpe semi umana, cioè le figlie generate da Odino con femmine di razza umana, venne assegnata la patria originaria degli dei Vanir, la grande isola di Vanaheim che venne chiamata Isfirlant , che si trova a non molta distanza dall'isola di Asgard.

La regina delle Valkirie è Brunilde , resa immortale da Odino dopo che si era suicidata per amore dell'eroe Sigurd (vedere in appendice al libro dell'esercito del Niflheim "la Leggenda dei Nibelunghi") . Portata nella reggia di Odino su Asgard, a Brunilde venne donata una nuova eterna giovinezza e suo padre le permise di tornare a tornare a vivere al fianco del suo amato Sigurd, il quale pure era stato accolto nel gruppo degli Eroi immortali ai quali era attribuito il compito di essere i Guardiani del Valhalla.

Dopo la partenza degli Dei da Asgard, col trascorrere dei secoli e dei millenni, molte delle Valkirie semi umane di Isfirlant si sono recate a visitare i popoli delle terre circostanti, ed alcune si sono spinte fino alla lontana terra delle Amazzoni. Alcune di codeste Valkirie si sono fermate stabilmente presso i loro ospiti, alcune diventando le spose di sovrani o di valorosi guerrieri, o addirittura regine esse stesse, soprattutto quelle che presero dimora nella città delle Amazzoni di Temishira.

Su Asgard, assieme alle Valchirie di stirpe elfica, fisicamente simili alle loro madri, rimasero su Asgard anche diverse Valchirie Alate , una genie di Fate Guerriere che in precedenza avevano servito il dio Odino e gli altri Dei della famiglia degli Aesir.

Gli Eroi del Valhalla.

Quando anche gli Dei delle divine famiglie degli Aesir e dei Vanir decisero di allontanarsi da Naran, stabilirono che tutte le loro splendide residenze, ricostruite dai Giganti su quel che restava dell'originaria isola di Asgard, non dovessero restare incustodite.

Essi decisero allora di assegnare tale incarico ai valorosi guerrieri, i quali essendo morti eroicamente in battaglia nel corso dei secoli e dei millenni le Valchirie avevano portato su Asgard, ove accanto alla magnifica reggia di Odino si trovava il Valhalla, il paradiso degli Uomini di stirpe nordica.

Odino ridiede quindi le spoglie mortali originarie ad un manipolo di grandi guerrieri, a capo dei quali mise il prode Beowulf , re del clan Geati, di stirpe aesir, uccisore del mostro Grendel.

A governare l'isola venne lasciato il dio Heimdall , affiancato dal figlio di Odino Sigurd il prode Volsung, conosciuto come "uccisore di Draghi", diventato famoso per aver ucciso il mitico drago Fafner , il titano che diede origine alla stirpe dei Nani Nibelunghi . Con Beofulf venne lasciato anche il suo più fedele guerriero, Wiglaf il coraggioso guerriero che aveva ucciso il drago che aveva colpito a morte il suo sovrano.

Tra i Guardiani del Valhalla i più famosi sono i cosiddetti "Tredici Vikinghi" capitanati dal grande guerriero Bulwyf, con i quali vi è anche Al-Ihmed , un Mezzelfo di Ophir, unico della sua stirpe cui sia stato concesso il grande onore di essere accettato nel Valhalla alla sua morte, e questo, si racconta, perché affiancò Bulwyf e gli altri undici Vikinghi nella gloriosa impresa di difendere un villaggio dei Vanir dall'assalto di un'orda di assatanati Vendhyr. Uno dei tredici è l'abilissimo arciere Rethel, il quale spesso funge da esploratore.

Con i Guardiani vi sono anche le Valchirie di stirpe semi elfica e quelle appartenenti all'Ordine delle Disyr , appositamente lasciate da Odino a sorvegliare sul Valhalla e come amorose compagne dei prodi guerrieri vichinghi.

Nel Valhalla sono anche rimasti i due fedeli Guerrieri-Corvi di Odino: Hugin e Mugin, i due lupi Geri e Freki ed Agnar, il Re delle Aquile Giganti, al quale è demandato il compito di proteggere il sacro trono d'oro che si trova sulla vetta di cristallo del Monte Hlidsjalf.

Sono rimaste su Asgard anche Skadi la Gigantessa Guerriera che aveva sposato il dio Njord, ma che aveva deciso di non seguirlo, e le tre Norme , Wyrd , Verdandi e Skull , tre Streghe Indovine che tessono la vita dei mortali le quali possono predire il futuro attingendo la sacra acqua del sacro Pozzo di Wyrd ad esse affidato , consacrato ad Odino, e mettendola in un bacile.

Beowulf ed i Guerrieri ed Eroi del Valhalla non se ne stanno a far nulla su Asgard. Assieme a Brunilde ed alle Valkirie, alle Disyr e ad altre divine creature di Asgard, sovente affrontano anche lunghi viaggi per andare a soccorrere dei principi o dei capi tribù le cui terre siano state invase da nemici della stirpe degli Uomini del Nord. I loro più acerrimi nemici sono i Neandhel ed i Kurgans, oltre ai soliti Goblins, Trolls e Non-morti del Niflheim ed ai loro alleati Orchi e Nani del Caos. In queste spedizioni possono essere accompagnati dalla gigantessa guerriera Skadi e da una Unità di Vikinghi e di Giganti delle Montagne.

I Vikinghi.

I Vikinghi appartengono al ceppo umano degli Iperborei, dal quale discendono anche tutte le altre nazioni dei Barbari. In origine il popolo degli Iperborei era diviso in una grande moltitudine di tribù, le più importanti delle quali erano le seguenti: Aesir , Burgundi , Cimmeri, Danir , Galati, Gauthar, Kelter, Kurgan, Langbarthen, Saxar , Teutoni , Vanir, Volsung. Grande era la rivalità tra le varie tribù, ognuna dichiarandosi discendente di uno dei vari Dei della grande famiglia degli Aditya, comprendente le due divine famiglie degli Aesir e dei Vanir che facevano capo rispettivamente agli dei Odino e Njörd.

Come effetto della guerra che era scoppiata tra gli Dei a causa del furto del cavallo di Odino e la cessione di una spada magica ad un Gigante, un conflitto di più vaste dimensioni coinvolse le maggiori tribù iperboree che col passare dei millenni avevano popolato l'emisfero settentrionale di Andhra. Da una parte gli Aesir, capeggiati dal dio Thor; dall'altra i Vanir a capo dei quali vi era il dio Tyr. Tutte le altre tribù degli Iperborei si schierarono nelle due opposte fazioni, chi al fianco degli Aesir, chi invece al seguito dei Vanir.

Nella contesa vennero pure coinvolte anche le tribù degli Argivi , gli Uomini dai capelli neri che vivevano più a sud, nella regione del Marklant , i quali veneravano il terzo dei grandi Aditya, Zeus , i cui figli erano i principi dei vari clan a lui fedeli.

A questa cruenta e sanguinosa guerra, terminata senza vincitori né vinti, seguì una terribile carestia che colpì le regioni settentrionali del continente Andhra. Fu allora che gli Iperborei sopravvissuti all'immane conflitto, con al seguito le loro mandrie di cavalli e bisonti, sospingendo davanti ad essi delle sparute mandrie di Mammouth e Rinoceronti Giganti, attraversarono l'intero continente da est ad ovest; giunti alfine nella terra di Borealand, passarono sulle isole che a quell'epoca formavano un'unica terra collegata attraverso uno stretto istmo con la regione di Berenth , da dove si riversarono nel continente Yanghar.

L'esodo degli Iperborei dal continente Andhra al continente Yanghar non avvenne in un'unica grande emigrazione di massa, ma con successive, parziali migrazioni di gruppi di tribù.

I primi a partire furono i Kelter , seguiti dappresso dai Cimmeri e poi da molti altri, suddivisi in vari scaglioni. All'incirca nel medesimo periodo emigrarono anche gli Argivi del sud, ma essi, anziché incamminarsi via terra verso occidente, presero la via dell'oceano verso oriente.

Quello che viene ricordato come l'epico, grande esodo dei Barbari , fu una grande fiumana di Uomini e Donne che da est e da ovest invase il grande continente formato dai due continenti chiamati Iverdon e Yanghar , a quell'epoca abitato prevalentemente dai Nani , dagli Elfi , dagli Orchi e dai Goblins & Hobfgoblins . Questo esodo venne ricordato negli annali degli Elfi come "l'Invasione dei Barbari" .

Dopo aver devastato le terre di Yanghar e di Iverdon da essi attraversate, i Barbari, ex Iperborei, si insediarono nei nuovi territori che avevano occupato, fondando nuovi regni e dando origine a nuove stirpi. Alcuni gruppi di codesti Uomini si unirono con delle femmine degli Elfi. Da queste unioni ebbe origine la razze dei Mezzelfi.

L'avanguardia della seconda ondata, succeduta a quella dei Cimmeri e dei Kelter, era formata da una moltitudine di nazioni a capo delle quali vi erano i gruppi che appartenevano alle tribù degli Aesir , Danir e Vanir , i quali, essendo tutti originari del Viklant , vennero indicati anche con il nome generico di Vikinghi .

Dopo l'invasione del continente Iverdon da parte degli Iperborei, a codesti feroci guerrieri gli Ariel (Elfi Alti) diedero il nome di "Lochlannach" , che significa: "Uomini del Nord" .

Successivamente, gli Aesir , dopo aver raccolto un cospicuo bottino, giunti alla fine della loro lunghissima, inarrestabile marcia sulle sponde orientali dell'Oceano Aztland, si imbarcarono su delle navi e tornarono nuovamente su Andhra, nella stessa regione che era stata la loro patria d'origine, nella penisola che forma la punta orientale del Vikland.

I Vanir rimasero invece su Iverdon, ove fondarono il loro regno sulle coste del Mare del Nord, nella regione che da essi venne chiamata Vananheim , mentre i loro cugini Danir occuparono la penisola dello Jutland, la confinante regione dell' Ostland e le vicine Isole Syaelland , dalle quali iniziarono ad esercitare la loro principale attività: la pirateria.

Gli Aesir sostengono di discendere dal dio Thor , figlio di Odino, uno degli Dei Supremi.

I Danir dichiarano orgogliosamente di discendere dal dio Heimdall

I Vanir affermano di essere i figli del dio Tyr della spada, della omonima divina famiglia, il cui capostipite è Njord, dio del mare del nord.

I Vikinghi hanno sviluppato in modo particolare l'arte della navigazione nelle difficili acque dei mari dell'estremo nord, e si dedicano principalmente alla pirateria, compiendo scorrerie fino alle calde terre del sud.

Nei loro regni, su tutti dominano i "Signori della Guerra", discendenti dei figli degli Dei di Asgard o figli diretti essi stessi, vista la propensione degli Dei e delle Dee della grande famiglia degli Adita di congiungersi con i mortali creati dal sommo Amon-Ra. Al vertice vi sono gli Jarl , i Capi Clan di più nobile lignaggio; quasi tutti figli di Dei o di Dee di Asgard. Sotto di essi, ma facenti parte della stessa casta di "uomini liberi" , vi sono i Guerrieri sui quali si basa questa società di "eguali" , dove il merito è stabilito sul filo della propria spada.

Tra i loro guerrieri i più feroci sono i Berserker , degli assatanati, che appena scendono in battaglia vanno in sete di sangue. Alcuni Berserker col tempo assumono le caratteristiche tipiche dei Lupi Mannari, o Likantropi; essi vengono chiamati Ulfhednar e con un particolare rituale possono trasformarsi, assumendo la forma fisica di un Lupo Gigante.

I Regni dei Danir nel Lloegyr.

Valorosi guerrieri ed abili marinai imparentati con gli Aesir del Vikland e con i Vanir loro vicini, con le loro lunghe navi dalla prua a forma di drago, i Danir avevano occupato le grandi isole dell'arcipelago del Syaelland , lo Jutland e la regione dell' Ostland, sul continente Iverdon, ove avevano creato il loro primo regno.

Nell'Ostland essi erano venuti a contatto con gli Elfi ed i Kelter del confinante Regno di Galwyddel, con i quali avevano allacciato rapporti amichevoli. Gli Elfi avevano insegnato a codesti fieri Uomini del Nord l'arte di allevare i cavalli e ad utilizzare codesti animali come cavalcature da battaglia. In poco tempo, i Danir dell'Ostland avevano acquisito una buona tecnica, diventando un popolo di abilissimi cavalieri. I loro sovrani vennero insigniti del titolo di "Signori dei Cavalli" .

Quando le terre del Lloegyr vennero invase dagli Uomini Selvaggi , gli Elfi del Galwyddel chiesero aiuto ai loro amici Danir , i quali prontamente accorsero. Erano comandati dal principe Beowulf. Ne seguì un grande massacro di Uomini Malvagi, Orchi, Trolls e Giganti. I superstiti dell'orda trovarono salvezza sulle montagne dello Zagros.

Quale compenso per l'aiuto che i Danir avevano loro dato nella guerra contro gli invasori, i principi degli Elfi e dei Kelter concessero ad una parte di essi di stabilirsi nelle terre di Deira e del Rheged , che erano rimaste quasi del tutto disabitate dopo la grande strage degli abitanti perpetrata dagli Uomini Malvagi e dai loro oscuri alleati.

Fu così che i Danir si insediarono nell'Iperborea di Iverdon ove fondarono due nuovi regni. I Kelter e gli Elfi diedero ad essi il nome di "Normanni" ( Uomini del Nord ). Alle terre che essi avevano occupato, comprendenti Deira e Rheged, venne dato il nome di Danirheim .

Il Regno vikingo dell'Aquila Rossa.

Un forte gruppo guerriero di Vikinghi, appartenenti alle stirpi degli Aesir e dei Vanir, che era stato assunto come mercenario dall'Imperatore di Argos, in pagamento per i servizi resi ottenne l'autorizzazione a stabilirsi nella Styria , regione situata a nord dell' Epiro (regione facente parte dell'Impero di Argos), confinante a nord con lo Swiezheim , ad ovest con il Madhyalant ( Eridania Orientale ) e ad est con la Burgundia .

Il valoroso guerriero aesir di nome Hedhinn, che guidava codesti mercenari, dopo aveva sottomesso i Saxar ed i Burgundi, altri Barbari che in precedenza avevano occupato codesta regione, fondò nella Styria il Regno dell'Aquila Rossa.

Dopo avere esteso i suoi domini anche sullo Swiezheim , la Valle di Halsingland ed il Volsungheim, Hedhinn, il cui figlio Hrolf nel frattempo aveva sposato la principessa Isabella , figlia dell'Imperatore di Argos, si rese indipendente dall'Impero del quale era un vassallo ed cominciò a nutrire l'ambizione di diventare anche il sovrano della vicina Burgundia , nella quale da tempo infuriava la guerra civile per la successione al trono rimasto vacante (vedere il libro dell'esercito dei Burgundi).

Dopo la morte di Hedhim, sul trono di Styria salì suo figlio Hrolf "Kraki" ("il magro"), il quale decise di occupare la Burgundia. L'esercito dell'Aquila Rossa, comandato da Hrolf, venne però sconfitto nella battaglia di Bannockburn dai Burgundi.

La pesante sconfitta subita mise in gravi difficoltà il re Hrolf "Kraki", che già non era molto ben visto dai suoi Baroni. Con la complicità di uno di questi, lord Mortimer , la regina Isabella di Argos lo fece uccidere, prendendo nelle sue mani il regno in nome di suo figlio, Erik "il Rosso".

Secondo voci non confermate, Erik sarebbe stato concepito dalla regina Isabella con William " Eldenwie", il capo dei Burgundi. Essendo lei la figlia dell'Imperatore di Argos, il quale considerava i Re dell'Aquila Rossa suoi vassalli, la situazione precipitò quando alcuni Baroni della Styria si sollevarono contro di lei, non riconoscendo nel "Bastardo" il loro legittimo sovrano.

Era quello che aspettava l'Imperatore per riportare sotto il suo controllo quelle provincie del nord, che egli considerava "sue" , essendo state concesse ad un suo vassallo, il quale, sebbene avesse cinto la corona di "Re" era anche uno dei suoi "Duchi".

Fu così che ebbe inizio la guerra attualmente in corso tra il Regno dell'Aquila Rossa e l'Impero di Argos . Di essa ne hanno approfittato i Burgundi per scrollarsi dalle spalle, definitivamente, il giogo degli scomodi vicini della Styria, impegnati a guerreggiare contro gli Imperiali.

Il Regno di Mittlegarth

ll Mittlegarth è situato nella parte centrale della penisola di Thule. Il Regno del Mittlegarth, che fa parte dei cosiddetti Regni Iperborei , è la terra nordica dove si operò una fusione tra due gruppi razziali: quello dei Nani e quello dei Vikinghi.

I Nani che si stabilirono nel Mittlegarth provenivano da Asgard, dove vi erano stati portati per iniziativa degli Dei, affinché producessero i magici oggetti dei quali i loro Signori avevano bisogno. Si narra che furono proprio codesti Nani a costruire molte delle speciali armi magiche utillizzate dagli Dei di Asgard e del Vanaheim.

Quando gli Dei decisero di abbandonare Asgard, i Nani vennero invitati a spostarsi sul continente più vicino, ed essi scelsero di andare a vivere nella penisola di Thule, ove fondarono un loro nuovo regno ed una nuova, bella, grande città: Mittlegard.

Nei secoli successivi, nel regno di Mittlegarth andarono a stabilirsi molti Vikinghi ed anche numerose Valkirie che ne erano diventate le compagne. I Nani accolsero benevolmente i nuovi arrivati e questi si comportarono altrettanto lealmente.

Fu così che nel Mittlegarth si sviluppò una società multirazziale della quale facevano parte Nani, Uomini e Valkirie, ai quali successivamente si unirono anche molti dei Giganti delle Montagne che vivevano sui monti della regione.

Il fatto che un folto numero di Valkirie si trovi nel Regno di Mittlegarth è attribuito anche alla vicinanza di codesta regione con l'isola di Isfirlant e come conseguenza del matrimonio del sovrano di questo regno, Gylfi, con la Valchiria Gefyun. Corre voce che Gylfi sia un diretto discendente del dio Thor e per questo egli goda di una vita lunga come quella degli Elfi, come pure sua moglie, la quale è per linea materna discendente anch'essa da una donna di stirpe elfica.

Essendo entrambi quasi immortali, Gylfi e Gefyun governano quindi il regno di Mittlegarth da svariati millenni. Gefyun è anche una potente maga, temuta e rispettata dai confinanti vicini delle tribù degli Aesir, che la venerano come una Dea, a volte però maledicendola come una Strega, soprattutto quando sono costretti a pagarle i tributi che lei pretende quale suprema sovrana delle Terre del Nord.

Acerrima avversaria di Gefym è la Regina delle Nevi, la figlia degli Dei Loki ed Hela, che dalle desolazioni dell'Altipiano di Suzar aizza i suoi Orchi, Goblins e Trolls del Niflheim contro il Mittlegarth.

 

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