Eserciti di Naran Fantasy Wars

Versione 2018 - NON ufficiale - degli eserciti di Naran.

ELFI dei BOSCHI

ELFI dei BOSCHI - ESERCITO BASE

Regole Generali

Regole Speciali (Tricks)

Fanteria

Armi da lancio

Cavalleria

Cavalleria volante

Creature Terribili

Personaggi Individuali

ARS ARCANA

UNITA' DEGLI ELFI dei BOSCHI di NARAN - AGGIORNAMENTO

Personaggi Individuali

PERSONAGGI, CREATURE ED UNITA' SPECIALI DI NARAN

Regole Speciali degli Elfi dei boschi di Naran

Dotazioni Speciali

Fanteria

Cavalleria

Avatar della Dea dei Boschi

CASATE DEGLI ELFI DEI BOSCHI

1. Casata degli UNICORNI

2. Casata dei LUPI

3. Casata dei CERVI

4. Elfi Eterei

5. Elfi Driadi

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Nota:

L'esercito degli Elfi dei boschi fa parte dei 12 libri degli eserciti originali ex Grenadier; nella versione "Naran" tali libri, più il 13 (Mercenari), sono formati da due Sezioni:

  1. la Sezione "Base": tabelle dell'esercito Grenadier, con i valori e costi corretti per adeguarle al sistema "Naran" - scaricabile gratuitamente dal sito Naran; per i profili contenuti in questa Sezione la Grenadier aveva a suo tempo prodotto delle apposite miniature che ora sono state rimesse in vendita da Mirliton.
  2. la Sezione "Naran", nella quale vi sono le espansioni a questo esercito create dal Naran Team, basate nella maggioranza dei casi su miniature prodotte da altre ditte.

Download:

La Sezione "Base" dell'esercito degli Elfi dei boschi la potete scaricare gratuitamente.

ELFI dei BOSCHI - Esercito base

Dal sito di BENTBOX potete procurarvi la Sezione "NARAN" di questo esercito.

ELFI dei BOSCHI - Espansione NARAN

Se avete problemi ad utilizzare BentBox, potete rivolgerVi a noi per ottenere il materiale di gioco da noi realizzato che vi interessa, inviando una mail a:

naranteam@gmail.com

indicando nella stessa quali libri degli eserciti desiderate avere e scrivendo nell'oggetto: Naran Fantasy Wars .

Scenario : il nuovo Scenario 2018 in fase di preparazione

SCENARIO VERSIONE "2004 - 2017"

Gli Elfi dei Boschi

MIDGARD: La "Terra di Mezzo".

Il nome di "Midgard", che nella lingua degli Elfi Alti significa "Terra di Mezzo", venne dato alla parte settentrionale della regione più occidentale del continente Iverdon, prospiciente la grande isola di Erin, che si affaccia sull'Oceano Aztland.

Il Midgard (vedere la tavola A2 dell'Atlante di Naran) è stata suddiviso dagli Ariel che vi giunsero da Erin nelle seguenti otto grandi province:

  1. Prydyn all'estremo nord, confinante ad oriente con la regione del Vananheim, ove si è costituito il Regno dei Vanir, ed a sud con la foresta di Selkirk che lo separa dal Gwynedd
  2. Gwynedd a sud di Prydyn dalla cui costa a distanza di poche leghe si trova Talebolian, l'isola dei Druidi.
  3. Ceredigion:costituisce la parte centrale del settore più occidetale di Midgard, quello che si affaccia sull'Oceano Aztlant; confina ad est con i Monti Amanw.
  4. Dyvet, a sud di Ceredigion, separato da questo dalla valle del Twyi attraversata dall'omonimo fiume.
  5. Morgannwic ad est del Dyvet.
  6. Powys,
  7. Gwent, e
  8. Glywys, tutte e tre situate rispettivamente ad est, la prima di Ceredigion e le altre due di Morgannwc, separate da una bassa catena montuosa dal Conanchta, un tempo nona provincia del Midgard, ora regno dei Cimmeri, che da essi ha preso il nome di Cimmeristan.

La nascita degli Elfi dei Boschi.

Gli Elfi dei boschi sono i discendenti di quegli Ariel ribelli che abbandonarono l'isola di Erin e si trasferirono sul continente al seguito di CuCulain, il figlio del dio Lugh.

Più scuri di carnagione dei loro fratelli che rimasero più a lungo nella dorata felicità di Erin, gli Elfi dei boschi sono abilissimi arcieri, così come si dice lo sia stato il Dio che venerano al di sopra di tutti gli altri, padre del loro primo mitico condottiero.

Gli Elfi dei boschi inizialmente si insediarono nelle fitte foreste che ricoprono interamente le regioni di Gwynedd e di Prydyn, da dove nei secoli successivi si espansero verso sud , andando ad occupare tutto il Midgard e gran parte della penisola del Vinland.

Una seconda migrazione, avvenuta a seguito della prima invasione dei Barbari, spinse dei gruppi di Elfi dei boschi verso oriente. Alcuni si insediarono nella foresta di Shervage (tra il Conanchta e il Volsungheim), altri proseguirono la loro marcia ancora più ad est, fino alle foreste di Astolat (ad est del Rugiland) e di Celyddon (a nord del Lloegyr), fino alla grande foresta di Brocelyant (a nord della Frigia), ed infine sino al Gran Bosco di Atraxas, a nord del quale si estende la vasta pianura che è diventata la terra degli Uomini dell'Est (Jurken) giunti al seguito del grande condottiero Etzel, le cui gesta sono narrate nel poema dei Nibelunghi.

Nel Vinland l'unica area attualmente interamente abitata dagli Elfi dei boschi è quella coperta dalla grande foresta di Katalan, al confine tra la Zaragona e la Taraskona; altri piccoli gruppi di Elfi dei boschi vivono nei boschi e foreste delle regioni settentrionali del Vinland, tra la Taurasia e l'Etolia, in simbiosi con gli altri abitanti di queste regioni.

Gli Elfi dei boschi sono riusciti ad opposti ai molti tentativi di sottomissione operati nel corso dei secoli prima dai Nani, poi dai Barbari e dagli Ariel ed infine, più di recente anche dagli Uomini.

Le tribù del nord.

Nel Midgard vivono oggi numerose tribù di Elfi dei boschi che hanno sviluppato un più forte rapporto con la natura selvaggia dei boschi. Queste tribù, sovente in lotta le une contro le altre, non sono ancora arrivate a costituire un unico regno, sebbene abbiano in comunanza la lingua e l'origine. Solo per far fronte ad un pericolo comune alcune delle tribù si possono unire, per costituire un unico esercito che viene messo agli ordini del capo ritenuto più abile e coraggioso, o di quello che si dimostra più saggio, più carismatico. E' stato così che più volte sono riusciti a respingere gli assalti della cavalleria pesante degli Ariel o di quella degli Uomini.

Essi vivono nomadi nelle loro foreste, dedicandosi esclusivamente alla caccia degli animali della selva, in acerrima competizione con gruppi raminghi di Orchi ed anche di Goblins che sono qui sopravvissuti agli stermini seguiti dopo la fine della Guerra delle Nere Legioni, soprattutto contro quelli che hanno occupato stabilmente la grande nordica Foresta Nera, i quali a volte scendono a sud per compiere veloci razzie, od anche contro le tribù che si sono insediate in alcune zone della foresta di Sherwage, situata a cavallo del confine tra il Conanchta, il Volsungheim e la Valle di Halsingland.

Col passare del tempo si sta concretizzando una specie di tacito accordo in base al quale alcune "zone di caccia" restano di esclusivo appannaggio di un gruppo, e gli altri le rispettano stando ben attenti a non invaderle, onde non scatenare l'immediata reazione di chi si ritenga invaso. Tra gli Orchi ed i Goblins di queste regioni a volte si registrano delle unioni di gruppi, che formano così dei clan eterogenei, multirazziali, di solito agli ordini di un Signore della Guerra, quasi sempre un Orco non essendoci degli Hobgoblins tra i Goblins di queste tribù occidentali.

Gli Elfi dei boschi di queste tribù del nord si spingono a volte verso est per raggiungere i loro confratelli che hanno preso possesso delle foreste orientali, dove però incontrano sulla loro strada la feroce ostilità delle tribù barbare dei Cimmeri e degli altri Barbari, oltre a quella dei nemici di sempre, gli Orchi.

Tra le tribù di questi Elfi dei boschi, una delle più importanti è quella che ha costituito un potente regno nel Gwynedd, il cui principe è un diretto discendente del mitico eroe Cu Culainn. L'ambizioso principe Cadwallon cova il progetto di diventare il Grande Re (Rix), sovrano assoluto di tutte le tribù, provvedendo anche all'unificazione in un'unica grande nazione di tutte le sparse, litigiose tribù degli Elfi dei boschi del Midgard.

La cultura della foresta.

Questa società tribale è basata su clan familiari che vivono quasi in simbiosi con le foreste nelle quali dimorano. In altissima considerazione sono tenuti i Druidi, i sacri sacerdoti che conoscono le arcane magie derivanti dagli Dei e dagli Spiriti della Foresta, e che formano pure un corpo speciale di validissimi, feroci combattenti. La loro vita è scandita dalle stagioni, le quali hanno una notevole influenza sulla vita della foresta e delle creature che in essa vi abitano. Si dedicano esclusivamente alla caccia o alla guerra.

La struttura sociale degli Elfi dei boschi è basata su un severo patriarcato, nel quale il capo famiglia ha un ruolo decisamente dominante, sebbene le donne siano tenute nella debita considerazione. Praticano esclusivamente la monogamia, retaggio dell'antica tradizione degli Ariel dai quali essi discendono.

Molti clan hanno conservato l'usanza di abitare in capanne costruite sui rami più alti degli altissimi alberi delle foreste. I vari "moduli abitativi", uno per famiglia, sono collegati da passerelle e scale fatte con le liane. I "Principi" più ricchi ed importanti, che di fatto controllano vaste estensioni di territorio, non necessariamente tutte coperte da foreste, abitano in torri circolari chiamate "brocks", di solito circondate da una o due serie di mura rinforzate con palizzate in legno e terrapieni.

Alcune antiche fortezze abbandonate dai Nani sono pure state riutilizzate dagli Elfi dei boschi, che le hanno riammodernate con l'aiuto di artigiani mercenari Nani o di schiavi.

I vari Principi sono sovente in lotta tra di loro per la supremazia nell'Alto Consiglio delle tribù, il quale ha sede in una piccola città (anch'essa costruita secoli addietro dai Nani e poi abbandonata) che si trova nella regione di Prydyn, nella foresta di Aluynn, sulla riva Wye, alla confluenza in questo fiume del fiume Yrfor: Dol Marfon. Codesto Alto Consiglio non ha alcun potere pratico, serve solo quale organo consultivo e massimo tribunale per dirimere le questioni di carattere ereditario, frequentissimo motivo di guerre e guerricciole tra i vari, litigiosissimi "Principi".

All'Alto Consiglio spetterebbe anche la consacrazione e l'incoronazione del Re dei Elfi dei boschi, se mai i numerosi "Principi" si decidessero ad eleggerne uno.

L'arrivo degli Ariel nella Terra di Mezzo, in occasione della guerra delle Nere legioni, ha di fatto riavvicinato gli Elfi dei boschi ai loro antichi confratelli; molti capi tribù degli Elfi dei boschi sono diventati vassalli di Principi Ariel, ed i loro figli sempre più frequentemente vengono ammessi alle Scuole di Guerra nelle città della costa e nei castelli dei nuovi superbi padroni del Midgard. Così sono diventati anche frequenti i matrimoni misti tra gli Elfi dei boschi e gli Ariel, appartenendo i due popoli in origine ad una stessa stirpe. Numerosi Elfi Silvani si sono arruolati come mercenari per andare a costituire le guarnigioni delle nuove colonie che i Principi Ariel hanno iniziato a stabilire sulla costa occidentale del continente Andhra.

Tutti i fanciulli, di entrambi i sessi, vengono istruiti nelle lettere e nel calcolo dai Druidi, e contemporaneamente addestrati a diventare arcieri e guerrieri. La prova d'esame per un giovane o una ragazza viene svolta la notte detta di Samain, che coincide con l'inizio dell'Autunno (1 novembre), durante la quale, essi dicono, le porte dei Sidhe (regni dell'Aldilà) si aprono rendendo il mondo degli Inferi accessibile ai mortali, e viceversa.

I giovani che debbono sostenere la prova di iniziazione che li consacrerà "adulti", dovranno trascorrere questa notte da soli, nel folto della foresta armati solo del loro coltello da caccia, del loro arco e del loro coraggio. Al loro ritorno, il mattino successivo, si faranno grandi festeggiamenti. Quelli di loro che non ritornano verranno considerati entrati a far parte della schiera dei Folletti dei Boschi, gli Spiriti della Foresta che a volte, grazie alla magia dei Druidi, accorrono in aiuto dei Elfi dei boschi per combattere contro i loro nemici.

Oltre ai "Folletti dei boschi", o "Piccoli Spiriti della Selva", gli Elfi dei boschi venerano anche i "Grandi Spiriti", che essi ritengono siano stati durante la loro vita terrena dei potenti Druidi che hanno deciso, giunti al termine della loro esistenza, di trasformarsi in alberi. I Drudi si tramandano gelosamente l'arcano mistero dell'evocazione di uno di questi Grandi Spiriti; se l'evocazione ha successo, allora uno degli alberi della foresta prende vita e si unisce quale terribile creatura dotata di forza sovrumana e quasi immortale all'esercito degli Elfi dei boschi per combattere quello nemico.

In onore dei Grandi Spiriti i guerrieri Elfi dei boschi celebrano la Danza del Sole, alla vigilia di ogni battaglia. Se la loro invocazione viene accolta, alle prime luci dell'alba del giorno in cui si svolgerà la battaglia, essi possono vedere il Grande Spirito nella forma che egli ha scelto per materializzarsi quel giorno.

Essendo l'avatar di un Dio, la forma assunta dal Grande Spirito è praticamente immortale. Se però viene ripetutamente colpita, può procurare al Dio stesso una dolorosa sensazione, convincendolo a dipartirsi dal campo di battaglia per evitare che la sua forma mortale venga completamente distrutta.

I fratelli delle praterie, gli Aryal, identificano invece tale entità magica con il nome Wakan Tanka lo "Spirito del Cielo", raffigurandolo sovente con le sembianze di una grande aquila.

L'esercito dei Elfi dei boschi.

L'esercito dei Elfi dei boschi è un esercito tribale, rappresentativo della cultura di questo popolo. Ogni capo clan, dal quale dipendano più di tre famiglie e qualche guerriero, pomposamente si autoattribuisce il titolo di "Principe". Tra gli Ariel corre una battuta spiritosa a questo proposito: "Vi sono più Principi degli Elfi dei boschi di quanti siano gli alberi delle foreste nelle quali si nascondono

Questi eserciti tribali sono caratterizzati dal larghissimo impiego di Unità di Arcieri, arma questa che ha consentito ai Elfi dei boschi di sopravvivere nelle foreste, e nell'uso della quale essi sono maestri. Viene riconosciuto al dio Lugh, protettore dei Elfi dei boschi, l'invenzione dell'Arco Lungo fatto con legno di tasso o di frassino.

In un esercito di Elfi dei boschi, normalmente, almeno la metà dei combattenti sarà armata con questa potente arma; il rimanente sarà formato da Unità di Cavalleria e di lancieri o guerrieri appiedati.

Le Unità di Cavalleria in genere sono formate dai "Nobili", i quali, frequentemente, pure utilizzano l'arco (però del tipo "corto") stando a cavallo.

Guerrieri su Aquile Giganti.

Le Aquile Giganti, o Grandi Aquile, sono creature divine, create dagli Dei, che nei tempi antecedenti la nascita degli Elfi contendevano il dominio dei cieli di Naran ai Draghi ed ai Grifoni.

A seguito dell'interessamento delle dee Morrigana e Nemainha, alcuni clan di Grandi Aquile hanno acconsentito di donare ai Elfi dei boschi dei loro cuccioli, affinché li crescessero ed allevassero per farli diventare delle cavalcature volanti da combattimento. Da questi primi cuccioli, poi cresciuti, venne fatta nascere una nuova specie di Grandi Aquile che si adattò a vivere in simbiosi con gli Elfi Silvani.

I Druidi selezionano dei bambini particolarmente dotati di sacro furore guerriero e li uniscono psichicamente mediante uno speciale rito di iniziazione con i cuccioli delle Grandi Aquile. L'aquilotto ed il bambino che sono stati abbinati ed uniti cresceranno quindi assieme, in una vita simbiotica, finché, quando saranno arrivati all'età giusta, potranno entrare a far parte delle due specialità volanti di questo esercito: Guerrieri su Aquila ed Arcieri su Aquila.

I Guerrieri e Arcieri Fenian.

I Fenian sono i cosiddetti "ecland", cioè "senza tribù", i quali obbediscono solo alle loro proprie leggi, vivono nella natura, nei più fitti e tenebrosi anfratti delle foreste, ai margini tra il mondo naturale e quello soprannaturale. Gli appartenenti a questo gruppo vengono sottoposti, ancora poco più che bambini, ad un crudelissimo rituale d'iniziazione, superato il quale - dicono i loro capi - saranno in grado di viaggiare anche nel regno degli Inferi e poi tornare nelle loro foreste con la testa di qualche demone.

Druidi-guerrieri del Sacro Bosco.

I Druidi Guerrieri sono i guardiani dei boschi sacri che fanno della difesa delle sacre querce la loro ragione di vita. Essi compiono i loro riti in onore degli Dei delle Foreste in un bosco venerato come sacro dalla tribù della quale essi fanno parte. Anche in battaglia essi indossano le loro classiche tuniche bianche, lunghe fino ai piedi.

Combattono con una lunga spada che maneggiano con una sola mano e normalmente si riparano con uno scudo dalla forma rettangolare o rotonda. Possono essere armati anche con il "Bastone dei Druidi" col quale sono in grado di sparare micidiali proiettili magici.

Mago-Arciere

Alcuni maghi ed anche alcune fate di questo popolo sono abilissimi arcieri. Sovente uno di essi viene affiancato ad una Unità di arcieri e, grazie ai suoi poteri magici, è in grado di fare un incantesimo per creare dal nulla delle frecce magiche, che poi darà agli Arcieri dell'Unità alla quale si è unito.

I Campioni degli Elfi Silvani.

Tra i guerrieri dei Elfi dei boschi i più valorosi vengono elevati al rango di Campioni, e sono distinti in tre categorie:

Galloglas: sono i "Campioni Elfi", bambini e ragazzi abbandonati o rimasti orfani che sono stati cresciuti presso le case dei "Principi", addestrati quali Guardie del Corpo degli stessi; possono combattere sia con arma a una mano e scudo, sia con arma a due mani.

Morrigane: sono la corrispondente femminile dei Galloglas, bellissime, sinuose fanciulle allevate sin dalla più tenera età per diventare ferocissime guerriere; combattono con arma a due mani e si possono proteggere (dalle armi da lancio) con lo scudo; il loro nome deriva da quello della dea Morrigan, loro protettrice; per il loro profilo vale quello dei "Campioni Elfi" con arma a due mani.

Bardi Guerrieri: tra i Elfi dei boschi sono tenuti in alta considerazione i Bardi, i cantori delle saghe eroiche del loro popolo; gli appartenenti di questa casta, finché l'età glielo consente, non si tirano indietro quando ci sia da combattere; a volte essi entrano a far parte di una Unità di guerrieri quali "musici" combattenti; vi sono però delle occasioni nelle quali un certo numero di essi si schiera in battaglia formando una Unità di elite separata, equiparata a quella degli altri "Campioni Elfi"; quasi a voler sfidare il nemico, essi si schierano in battaglia impugnando nella mano destra la spada e nella sinistra la loro cetra; per il loro profilo, non avendo lo scudo, vale quello dei "Campioni Elfi" con arma a due mani.

Branchi di Lupi.

I Sacerdoti dei Elfi dei boschi venerano diversi Dei della famiglia dei Tuatha De Danann, in particolare il dio Lugh, le dee guerriere Morrigana e Nemainha, gli dei guerrieri Teutates e Taranis, ed infine il dio Cernunnos, il signore delle foreste. Questa divinità protegge le varie creature della foresta, tra le quali ve ne sono anche alcune particolarmente feroci, come i Lupi e gli Orsi.

Sebbene i Lupi, in particolare quelli Giganti, siano maggiormente legati agli Orchi, mentre gli Orsi lo sono soprattutto ai Nani, alcune comunità di Lupi che vivono nelle foreste degli Elfi sono state addomesticate dai Druidi, i quali a volte le schierano anche in battaglia.

I Mutaforma.

Una sorta di comunione si è poi instaurata tra i Sacerdoti delle Foreste e gli Orsi che vivono nelle selve dei Elfi dei boschi, tanto che il Totem dei primi è proprio questo animale. I giovani Elfi dei boschi che studiano per diventare Sacerdoti possono invocare il dio Cernunnos affinché faccia loro assumere l'aspetto degli Orsi che, quando essi avranno terminato il loro lungo addestramento, saranno i loro Totem.

Gli Unicorni.

Al pari degli Elfi Alti, anche alcuni Principi dei Elfi dei boschi utilizzano come cavalcature da battaglia gli Unicorni, sebbene più spesso essi preferiscano schierare un branco di Unicorni Selvaggi.

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